BENESSERE PSICOFISICO SANO IL CORPO PIÙ SANA LA MENTE

Sano il corpo, più sana la mente: voti più alti a scuola per i ragazzi che fanno sport
Connesse al buon rendimento velocità, agilità e resistenza. Nessun legame con la forza muscolare
Fare sport non solo per essere più in salute, ma anche per avere voti più alti a scuola. Almeno così sembra essere stando ai risultati di uno studio spagnolo pubblicato sul Journal of Pediatrics, secondo cui i bambini e gli adolescenti che fanno attività fisica hanno rendimenti scolastici migliori rispetto ai coetanei che, invece, trascorrono i pomeriggi sul divano davanti a televisione e computer. Nello studio sono stati coinvolti più di duemila bambini e ragazzi di età compresa tra i sei e i diciotto anni. Diverse le informazioni su di loro che i ricercatori hanno raccolto e poi incrociato: oltre che al rendimento scolastico, gli autori dello studio hanno prestato particolare attenzione alla loro forma fisica, alla composizione corporea, all'eventuale pratica di sport. Tre le tipologie di attività fisica esaminate durante lo studio: il cardio-fitness(attività di resistenza che coinvolge cuore e polmoni, oltre che i muscoli), la forza muscolare e il controllo muscolare (che racchiude tutto ciò che riguarda velocità, agilità e coordinazione): "Poiché tutte e tre queste componenti dell'attività fisica sono fortemente associate l'una con l'altra, è importante differenziare quali di esse siano importanti in relazione al rendimento scolastico", spiega Irene Esteban-Cornejo dell'Università Autonoma di Madrid, prima autrice dello studio. Dal confronto dei dati è emerso che i giovani che svolgono regolarmente esercizio fisico cardio-aerobico o che sono impegnati  in attività sportive basate su velocità, agilità e coordinazione hanno voti più alti dei coetanei sedentari, mentre la pura forza muscolare non sembrerebbe avere nulla a che fare con un  buon rendimento scolastico. Come spiega Esteban-Cornejo, "abbiamo dimostrato che queste tipologie di pratica sportiva possono, in una certa misura, ridurre il rischio di insuccesso scolastico". 

di Miriam Cesta (23/06/2014)
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