STAGE DI TAMBURO A SPAZIO LUCE

Domenica si "tamburella" !
Vi aspetto alle 18.30 a Spazio Luce Mi., viale Monza 91 (MM Rovereto) . 


TAMMURRIATA (Campania)'O balle ‘ncoppa ‘o tammurre (ballo sul ritmo del tamburo) è una danza contadina diffusa in Campania da tempi remoti, e costituisce uno dei tre aspetti del complesso rituale della tammurriata. Il ballo, strettamente connesso al culto della terra, si tramanda da generazioni e ancora oggi viene praticato in occasione delle "feste per le Madonne" secondo un calendario fisso, eredità di rituali di memoria pagana.I passi e i movimenti di base sono semplici e il ballo di coppia, che avviene all'interno del cerchio, si sviluppa attraverso l'improvvisazione. Questa è basata su un "canovaccio" coreografico che di volta in volta viene reinterpretato dai danzatori, mantenendo sempre il tratto espressivo forte che nasce dal carattere terreno di questa antichissima danza.Esistono varie forme di ballo, stili esecutivi legati all'area geografica e ad alcuni interpreti che hanno "fatto scuola".PIZZICA PIZZICA (Puglia)In Salento, Puglia, il ritmo della pizzica era legato a tre fenomeni del mondo contadino: la cura delle tarantate, il duello della danza scherma e la danza della festa. Con Pizzica Pizzica si intende proprio la danza gioiosa che anticamente allietava i momenti di festa dei contadini: si danzava in occasioni rituali come matrimoni e battesimi, quando la piccola comunità familiare si ritrovava per divertirsi e allentare le fatiche del lavoro o in occasione delle sagre di paese. Tradizionalmente si danzava in coppia, all’interno di un cerchio di persone detto ronda, e il ballo aveva un carattere ludico e giocoso, o di velato corteggiamento. E' possibile individuare due filoni espressivi tradizionali, quello dell'Alto e quello del Basso Salento, e una "versione moderna" che nell'ultimo decennio ha avuto larghissima diffusione in tutta Italia, detta "neo-pizzica"

LE DANZE POPOLARI DEL SUD ITALIALe danze del Sud Italia vivono una stagione di grande diffusione a livello nazionale, sono divertenti, aggreganti e rispondono in qualche modo a un bisogno di autenticità e di ricerca di radici culturali sempre più diffuso negli ultimi anni a livello metropolitano.I repertori di canto e di ballo popolare delle varie regioni del Sud Italia dalle pizziche alle tammuriate, dalle tarantelle montemaranesi a quelle calabresi, sono variegati e antichissimi e sono giunti fino a noi attraverso la memoria viva della parola. Partecipare a un corso sulle danze popolari del Sud Italia è una occasione per divertirsi danzando, e allo stesso tempo per entrare in contatto con un mondo culturale sommerso, delineato da un orizzonte magico rituale che ruota intorno al culto della terra.La pizzica e la tammurriata in genere inizialmente risultano "difficili" per il danzatore o l'appassionato che frequenta i contesti di riproposta delle danze popolari, poiché come tutte le danze vive le tarantelle non sono codificabili in sequenze precise di passi; inoltre , essendo la rappresentazione di un mondo culturale, il ballo sottintende dei codici comportamentali che sono estranei al contesto metropolitano nel quale viviamo e alle odierne modalità relazionali.Pertanto nel corso del laboratorio verranno presentati i passi delle danze e parallelamente il sistema di regole implicite che caratterizzava l'esecuzione del ballo sociale nelle situazioni pubbliche; verrà presentato il concetto di "ronda" e quello di "mesciu 'e ballu"; la gestualità tipica e i movimenti della danza verrano analizzati anche nel loro significato simbolico, verrano presentate le strutture ritmiche che sostengono il ballo e il linguaggio poetico dei canti che racconta il mondo antico in cui queste danze sono nate, il tutto attraverso un approccio laboratoriale, cioè basato sull'esperienzadiretta dei partecipanti.

A tale scopo parte del lavoro sarà svolto con musica suonata dal vivo, e si darà largo spazio alla pratica guidata, funzionale a guidare gradualmente i partecipanti alla esperienza di ballo all'interno della ronda e all'improvvisazione.In sintesi l'approccio didattico di CANTOANTICO, pur mantenendo il fondamento popolare della trasmissione basata sulla imitazione diretta, si sviluppa sul tema della "mediazione" tra due culture, quella popolare e quella di chi pratica la danza popolare per scelta e non per appartenenza.
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